Scegli il casco giusto

18 luglio 2012 | Autore: | Рostato in: Moto e accessori moto

Quando si va in moto o si utilizza uno scooter, è necessario utilizzare degli accessori di qualità per la propria sicurezza, è indispensabile scegliere un casco omologato (nell’etichetta interna dev’esserci un cerchio con all’interno il marchio E3 e il numero di omologazione).

Perché il casco faccia bene il suo lavoro, bisogna avere delle accortezze nel momento dell’acquisto: Controllare che la misura sia giusta, è necessario che sia ben saldo e comodo, un casco troppo largo potrebbescivolare via in caso d’impatto, uno troppo stretto potrebbe causare fastidio e limitare la visuale. Assicurarsi che permetta una buona acustica esterna, per renderci conto di quello che succede intorno mentre guidiamo. Importante anche controllare la facilità di apertura del cinturino per rimuovere il casco velocemente in caso di necessità ma che rimanga chiuso se strattonato.

Esistono vari tipi di caschi, scegliere quello più adatto alle proprie esigenze, i caschi integrali (siglati P) sono quelli più sicuri,  gli scooteristi sovente preferiscono i caschi jet (siglati J) che non proteggono il mento, in commercio si trovano anche i caschi modulari a loro volta suddivisi in: modulari con mentoniera protettiva (siglati P-J), ideali per la città e modulari con mentoniera non protettiva (siglati NP), generalmente utilizzati per cross. Resta di fatto che in caso d’impatto i caschi che proteggono di più sono quelli integrali.

I materiali utilizzati per costruire i caschi sono importanti: la calotta esterna è fondamentale, è quella che subisce l’impatto, è molto importante che non si rompa durante gli urti, in commercio esistono due tipi di calotte:

Calotta in fibra composita: può essere formata da una fibra (monocompositi) o più fibre composite (fibra di vetro; fibra aramidica; fibra di carbonio),  amalgamate insieme a una resina che le rende malleabili e solide, la fibra aramidica (polimerica ad alte prestazioni meccaniche) ha un’eccellente elasticità, la più nota è la kevlar ma la dyneema ha caratteristiche più resistenti rispetto alle altre fibre di vetro utilizzate. La fibra di carbonio è quella più costosa in quanto più resistente ma la lavorazione con la resina la rende troppo dura, poco elastica e quindi un impatto troppo violento può causare la lacerazione del materiale, per questo viene unito ad altre fibre più elastiche, si deduce che i caschi prodotti con fibre tricomposite sono qualitativamente migliori rispetto a quelli monocompositi. La particolarità delle calotte in fibre è la leggerezza dei materiali.

Calotta in materiale termoplastico: può essere formata da policarbonato, materiale molto resistente agli urti ma col difetto di essere troppo pesante, inoltre le vernici utilizzate per le rifiniture, rischiano di indebolirlo. Un altro materiale è l’ abs, possiede un’ alta resistenza all’impatto, è più leggero rispetto al policarbonato e meno soggetto agli sbalzi di temperature. I caschi in materiale termoplastico sono più economici rispetto a quelli in fibra composita anche a causa della lavorazione più complessa di questi ultimi.

Un altro fattore da considerare è l’imbottitura dei caschi, scegliere materiali traspiranti e anallergici, considerare che l’imbottitura prende la forma della vostra testa quindi assicurarsi che non sia troppo larga. Sono molto importanti anche le canalizzazioni per far circolare l’aria all’interno del casco ed evitare sudorazioni e prurito, in fine ma non per questo meno importante assicurarsi che la visiera abbia almeno 2mm  di spessore e che sia antigraffio, dettaglio molto utile.

Non mi resta che augurare a tutti voi buon viaggio e guidate sempre con prudenza.

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